FILIPPI, UN ANTICO BORGO

Filippi, 8 Aprile 2017

Quando in un piccolo paese di montagna, la pace e la tranquillità che normalmente vi regna, viene compromessa dall’andirivieni di più persone c’è sicuramente un valido motivo.

A Filippi, un antico e tranquillo borgo alle porte di Specchio (Solignano-PR) nel primo pomeriggio dell’8 aprile u.s. molta gente si aggirava  per i vicoli del centro, erano  gli abitanti  delle borgate vicine, qui convenuti per  festeggiare assieme ai residenti, la conclusione dei lavori della  pavimentazione  del rinnovato centro abitato, realizzata in collaborazione con il  Comune di Solignano.

All’evento oltre al primo cittadino del Comune , Sig. Lorenzo Bonazzi, a cui è toccata l’incombenza del taglio del nastro erano presenti, una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri di Solignano, il comandante di Polizia locale, il vicesindaco e l’ingegnere responsabile dei lavori pubblici del comune.

Dopo il saluto del Sindaco e un giro per il borgo per ammirare le antiche costruzioni medioevali, il pomeriggio e proseguito con un rinfresco a base di  prodotti locali e  specialità dolciarie preparate dalle signore del posto.

Filippi, un agglomerato di case antiche e ville moderne è posto a 495 mt. s.l.m. e conta una quarantina di residenti.

E’ un paese medioevale, ma della sua storia antica non esistono testimonianze particolari ,  sappiamo però che prima del rinascimento a Filippi esisteva  un importante monastero, molto probabilmente gemello del monastero di Carpadasco, i cui compiti  erano di dare ospitalità ai molti pellegrini che nel basso medioevo da qui transitavano per recarsi a Roma e pregare sulla tomba di Pietro.

Un’altra  testimonianza del passato è l’esistenza di una antica Casa Torre del XIV secolo, ancora molto ben conservata, probabilmente edificata come avamposto del Castello  di Specchio, castello che ora non esiste più.

Filippi è pure ricordato in un episodio della IIa guerra mondiale quando durante il rastrellamento, nel dicembre del 1944, giunse in paese un gruppo di partigiani provenienti dalla Val Ceno, catturarti il giorno dopo da una compagnia  di alpini tedeschi , uno di loro  Reggiani Antonio, detto Zucchero, nome di battaglia, venne fucilato perché aveva tentato di fuggire. (dal sito”Lager e deportazioni- testimonianza di Silvio Camangi).

Filippi ora è un ridente paesino che si affaccia sulla Val Ceno, dove per chi vuol passare una giornata lontano dalla città, trova accoglienza e ospitalità.

Filippi in foto

 

 

 

 

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