Le Tradizioni – Scartocciata.

Massari, 30 Settembre 2017

 

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Le tradizioni, sono la trasmissione nel tempo, da una generazione a quelle successive, della memoria di eventi sociali, delle usanze, delle testimonianze e dei costumi di un gruppo umano  o di una comunità.

La scartocciata, che simbolicamente  a MASSARI, rievochiamo ormai da un po’ di anni, appartiene  a tutti gli effetti al ricordo degli  eventi sociali e delle usanze che in questa nostra comunità erano parte integrante della vita contadina   negli anni cinquanta del secolo scorso.

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Certo, la scartocciata odierna,  non è più come quella di una volta quando  alla sera stabilita, i vicini arrivavano alla spicciolata  per scartocciare il granoturco al lume di una lanterna,

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e festeggiare assieme al padrone di casa  il frutto di  un anno di duro lavoro; la scartocciata di oggi   oltre a rievocare quel tempo lontano è solo un pretesto per ritrovarci tutti insieme, conversare piacevolmente e fare festa.

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Quest’anno, a MASSARI , dopo lo scartoccio del granoturco , la festa è proseguita  con un abbondante e variegato antipasto di salumi locali  a cui ha fatto seguito  una superba polenta “stiada” (polenta stia”) condita con sugo di salsiccia e parmigiano reggiano, polenta con gorgonzola, macedonia di frutta, dolci e libagioni a volontà, tutte prelibatezze  preparate  con grande perizia dagli Amici della Valceno.

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Il partecipanti, una cinquantina, tra cui il Sindaco  di  Solignano, si  sono intrattenuti   fino a tarda notte ad ascoltare le fisarmoniche di Bruno e di Matteo che hanno accompagnato le canzoni di Roberto e il folklore di Franco .

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SANTA MARIA DELLA “SELVA” 2017

Selva di Specchio, 10 settembre 2017

Ogni comunità cristiana ha il suo santo patrono o il suo santo protettore, noi di MASSARI ci affidiamo a Santa Maria della Selva.

Selva di Specchio c’è un Oratorio, le cui origini risalgono al XIV secolo ; a quei tempi questo luogo di culto non era altro  che una piccola cappella; nel corso dei secoli questa cappella è stata ampliata e trasformata in Oratorio tuttora è in fase di ristrutturazione, grazie al contributo di tutta la comunità.

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In origine  questo Oratorio era dedicato a Santa Maria della neve (evidentemente a quei tempi nevicava abbondantemente), ma col passar del tempo di questa dedica è rimasto solo il ricordo, ora, la seconda domenica di settembre, la comunità di Massari festeggia in questa piccola chiesa la ricorrenza di Santa Maria della Selva.

Quest’anno, anche se il tempo non è stato benevolo, ha piovigginato tutto il pomeriggio, tanto da ostacolare  la processione con la statua della Vergine Maria, la partecipazione di  fedeli alla Santa Messa, celebrata da Don Jarek, ha superato tutte le aspettative; al rito era presente anche il Sindaco del nostro Comune, Sig. Lorernzo Bonazzi e alcuni assessori

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Al termine della funzione religiosa, al riparo sotto un tendone, il gruppo “Amici della Valceno” ha dato il benvenuto ai presenti, offrendo loro un assaggio di prodotti della nostra terra.

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FESTA DI FINE ESTATE 2017

MASSARI 26 AGOSTO 2017

Agosto se ne sta andando  e con esso anche l’estate, e gli amici partono, ma come ogni anno a Massari prima della loro  partenza, si è rinnovato il tradizionale incontro tra i valligiani e i villeggianti, per condividere insieme  una  S. Messa in suffragio di coloro che non ci sono più e  per lo scambio di un reciproco augurio finalizzato a  rincontrarci a fine estate  dell’anno che verrà.

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Quest’anno l’incontro è avvenuto sabato 26 agosto e alla funzione religiosa ha partecipato un notevole numero di persone provenienti anche da località lontane.

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La Santa Messa , solennizata dalla partecipazione della corale della Basilica di San Sisto di Piacenza,  è stata celebrata da Don Jarek, originario della Polonia,  prossimo parroco di Specchio e Vianino.

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Al termine della cerimonia religiosa  un  ricco brindisi con dolci, frutta e buon vino a coinvolto tutti i  partecipanti che con affetto e simpatia hanno formulato sinceri auguri di buon compleanno a mamma Lina, alla figlia Giannina e al nipote  Denis; novanta, sessanta e trenta.

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MASSARI, Festa di San Giovanni

La Tortellata

 

Il perché di questa festa è da ricercarsi nel corso del tempo, che  con un mischiarsi di tradizioni antiche, pagane, e ritualità cristiane  dettero origine a credenze e riti in uso, ancor oggi, sopratutto in aree rurali.

La tradizione di questa festa è quindi molto antica, tant,è  che  anche noi da ragazzini festeggiavamo  San Giovanni con un picnic all’aria aperta ,nei prati, all’ombra di qualche pianta.

Allora era un picnic povero, formaggio casalingo, una fetta di salame, affettata per l’occasione, e poco altro; ora le cose sono molto cambiate e si festeggia San Giovanni con la tradizionale tortellata.

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Per non perdere questa anticha tradizione,  anche quest’anno, in occasione della ricorrenza di San Giovanni, gli Amici della Val Ceno hanno organizzato a Massari di Solignano, Parma, la tradizionale tortellata di San Giovanni, accompagnata da un intrattenimento musicale, con le fisarmoniche di Bruno e di Matteo e le voci di Franco, Roberto e Carol Princy .

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Sabato 24 giugno le donne di Massari, e gli Amici della Val Ceno hanno preparato e cucinato 1400  tortelli di ricotta ed  erbette , un abbondante antipasto di salumi locali, una grigliata di costine, braciole e salsiccia di maiale , frutta e dolci , specialità molto gradite ed apprezzate  dalla settantina di persone presenti.

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Oltre ad amici e conoscenti, si sono uniti a noi il Sindaco di Solignano, Sig. Lorenzo  Bonazzi, alcuni membri della Giunta  e gente proveniente anche dalla città.

La serata è trascorsa in un contesto di famigliarità e allegria e tra una portata e l’altra, le canzoni e la musica hanno allietato i presenti  fino a notte inoltrata.

 

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MASSARI-FIACCOLATA DI FINE MAGGIO

Massari-Fiaccolata 27 maggio 1917

di Caren 43

Alla fine di questo mese, dedicato tradizionalmente alla Madonna, facendo nostri i ricordi di chi quei lontani anni li ha vissuti, quando nelle sere di maggio gli abitanti di Massari e dintorni si riunivano davanti alla Maestà (piccola cappella) de i Barbieri per la recita del Rosario, abbiamo pensato di promuovere una fiaccolata  per riproporre, ai giovani e ai meno giovani, quell’antica usanza e quei momenti di devozione che nel tempo sono andati perduti.

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La processione con la Statua della Vergine Maria (Santa Maria della Selva)  si è svolta lungo la strada che dalla Croce della Canova porta alla Maestà de i Barbieri; a metà percorso, lungo questa strada, nel 1870  i nostri antenati per scongiurare le calamità naturali, che in quegl’anni avevano sconvolto l’area, avevano posto una Croce in legno, sostituita nel 1930 da una Croce in pietra, recentemente  restaurata; davanti a questa piccola Croce  la processione ha brevemente sostato e  Don Elvio, Parroco di Varano de Melegari, che ha presenziato il rito religioso, ha provveduto alla sua benedizione.

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Alla cerimonia, hanno partecipato molte persone provenienti anche da località lontane, inoltre la cerimonia è stata resa maggiormente suggestiva grazie alla straordinaria partecipazione della Corale di Pellegrino Parmense che con canti di lode alla Vergine, intervallati alla recita del Rosario, ha reso ancor più solenne la cerimonia.

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Raggiunta la Maestà, la statua della Vergine è stata riposta al suo interno in attesa di fare ritorno nell’Oratorio di SelvaDon Elvio ha ringraziato e benedetto i presenti e i Cantori della Corale  hanno dato prova della loro professionalità e bravura intonando canti dedicati alla Vergine Maria.

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Al termine della funzione ci siamo ritrovati tutti a i Massari per salutare con un brindisi il mese che volgeva al termine e per ascoltare nuovamente la Corale di Pellegrino Parmense.

 

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Ringraziamo Don Elvio per la sua costante e preziosa disponibilità e la Corale di Pellegrino Parmense che con grande maestria e professionalità ha reso solenne questa cerimonia.

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La grande Croce  della Canova, collocata nell’aprile del 1951, per ricordare un evento religioso che si era svolto nell’Oratorio di Selva, causa le intemperie e il naturale deterioramento, è stata recentemente sostituita con un croce più piccola  che Don Elvio ha provveduto a benedire .

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La Maestà de i Barbieri, risalente al XVIII secolo, è   stata costantemente riparata e restaurata ed ancora oggi si presenta al viandante nelle sua magnifica veste originale.

 

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FIACCOLATA DI FINE MAGGIO

Il mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla Vergine Maria sta per terminare; per ricordare un antica usanza  del secolo scorso, quando nelle famiglie, nelle sere di maggio  si recitava il S. Rosario in onore di Maria Santissima, noi di Massari abbiamo pensato di organizzare una fiaccolata lungo la strada  che  dalla Croce  vicino alla Canova raggiunge la Maestà de i Barbieri

La cerimonia con la statua della Vergine e la recita del S. Rosario  sarà presieduta dal parroco di Varano de Melegari , Don Elvio, e avrà luogo sabato sera 27 maggio con partenza  dalla Croce  della Canova alle ore 20,30.

A rendere più solenne questo evento sarà la partecipazione straordinaria della Corale di Pellegrino Parmense.

L’invito a partecipare è esteso a tutti, agli amici, agli amici degli amici, ai conoscenti, ai vicini e ai lontani, chi vorrà intervenire sarà il benvenuto:  al termine della cerimonia ci ritroveremo tutti  a i Massari per salutare, con un brindisi, questo maggio capriccioso che sta per concludersi.

 

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MASSARI- CANTAMAGGIO 2017

30 aprile 2017

Come ormai è consuetudine, anche quest’anno un nutrito numero de  ” I Ragazzi della Valceno”, hanno salutato l’arrivo del mese di maggio  riproponendo   “Il Cantamaggio” , tradizionale appuntamento del 30 Aprile per ricordare un antica usanza   del mondo rurale , che  ancora oggi si celebra  all’arrivo  della primavera  in molte regioni Italiane come allegoria del ritorno alla vita; un augurio che  i “I Maggianti”manifestano visitando  borghi e  frazioni del vicinato  intonando antichi canti bene auguranti.

Indossando i tradizionali cappelli di paglia arricchiti da fiori primaverili e armati di fisarmoniche,chitarre e tamburi,  i maggianti hanno iniziato  il “Cantagiro” partendo   da Specchio e soffermandosi  nelle  varie   frazioni della valle portando agli abitanti   allegria e simpatia ,hanno raggiunto Massari nel tardo pomeriggio.

Accolti con calore ed entusiasmo, ricambiato con canti di un tempo lontano,  dopo il tradizionale dono di uova, sono ripartiti per portare altra gioia e simpatia agli abitanti di altre borgate.

 

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