MASSARI, Festa di San Giovanni

La Tortellata

 

Il perché di questa festa è da ricercarsi nel corso del tempo, che  con un mischiarsi di tradizioni antiche, pagane, e ritualità cristiane  dettero origine a credenze e riti in uso, ancor oggi, sopratutto in aree rurali.

La tradizione di questa festa è quindi molto antica, tant,è  che  anche noi da ragazzini festeggiavamo  San Giovanni con un picnic all’aria aperta ,nei prati, all’ombra di qualche pianta.

Allora era un picnic povero, formaggio casalingo, una fetta di salame, affettata per l’occasione, e poco altro; ora le cose sono molto cambiate e si festeggia San Giovanni con la tradizionale tortellata.

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Per non perdere questa anticha tradizione,  anche quest’anno, in occasione della ricorrenza di San Giovanni, gli Amici della Val Ceno hanno organizzato a Massari di Solignano, Parma, la tradizionale tortellata di San Giovanni, accompagnata da un intrattenimento musicale, con le fisarmoniche di Bruno e di Matteo e le voci di Franco, Roberto e Carol Princy .

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Sabato 24 giugno le donne di Massari, e gli Amici della Val Ceno hanno preparato e cucinato 1400  tortelli di ricotta ed  erbette , un abbondante antipasto di salumi locali, una grigliata di costine, braciole e salsiccia di maiale , frutta e dolci , specialità molto gradite ed apprezzate  dalla settantina di persone presenti.

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Oltre ad amici e conoscenti, si sono uniti a noi il Sindaco di Solignano, Sig. Lorenzo  Bonazzi, alcuni membri della Giunta  e gente proveniente anche dalla città.

La serata è trascorsa in un contesto di famigliarità e allegria e tra una portata e l’altra, le canzoni e la musica hanno allietato i presenti  fino a notte inoltrata.

 

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MASSARI-FIACCOLATA DI FINE MAGGIO

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di Caren 43

Alla fine di questo mese, dedicato tradizionalmente alla Madonna, facendo nostri i ricordi di chi quei lontani anni li ha vissuti, quando nelle sere di maggio gli abitanti di Massari e dintorni si riunivano davanti alla Maestà (piccola cappella) de i Barbieri per la recita del Rosario, abbiamo pensato di promuovere una fiaccolata  per riproporre, ai giovani e ai meno giovani, quell’antica usanza e quei momenti di devozione che nel tempo sono andati perduti.

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La processione con la Statua della Vergine Maria (Santa Maria della Selva)  si è svolta lungo la strada che dalla Croce della Canova porta alla Maestà de i Barbieri; a metà percorso, lungo questa strada, nel 1870  i nostri antenati per scongiurare le calamità naturali, che in quegl’anni avevano sconvolto l’area, avevano posto una Croce in legno, sostituita nel 1930 da una Croce in pietra, recentemente  restaurata; davanti a questa piccola Croce  la processione ha brevemente sostato e  Don Elvio, Parroco di Varano de Melegari, che ha presenziato il rito religioso, ha provveduto alla sua benedizione.

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Alla cerimonia, hanno partecipato molte persone provenienti anche da località lontane, inoltre la cerimonia è stata resa maggiormente suggestiva grazie alla straordinaria partecipazione della Corale di Pellegrino Parmense che con canti di lode alla Vergine, intervallati alla recita del Rosario, ha reso ancor più solenne la cerimonia.

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Raggiunta la Maestà, la statua della Vergine è stata riposta al suo interno in attesa di fare ritorno nell’Oratorio di SelvaDon Elvio ha ringraziato e benedetto i presenti e i Cantori della Corale  hanno dato prova della loro professionalità e bravura intonando canti dedicati alla Vergine Maria.

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Al termine della funzione ci siamo ritrovati tutti a i Massari per salutare con un brindisi il mese che volgeva al termine e per ascoltare nuovamente la Corale di Pellegrino Parmense.

 

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Ringraziamo Don Elvio per la sua costante e preziosa disponibilità e la Corale di Pellegrino Parmense che con grande maestria e professionalità ha reso solenne questa cerimonia.

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La grande Croce  della Canova, collocata nell’aprile del 1951, per ricordare un evento religioso che si era svolto nell’Oratorio di Selva, causa le intemperie e il naturale deterioramento, è stata recentemente sostituita con un croce più piccola  che Don Elvio ha provveduto a benedire .

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La Maestà de i Barbieri, risalente al XVIII secolo, è   stata costantemente riparata e restaurata ed ancora oggi si presenta al viandante nelle sua magnifica veste originale.

 

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FIACCOLATA DI FINE MAGGIO

Il mese di maggio, tradizionalmente dedicato alla Vergine Maria sta per terminare; per ricordare un antica usanza  del secolo scorso, quando nelle famiglie, nelle sere di maggio  si recitava il S. Rosario in onore di Maria Santissima, noi di Massari abbiamo pensato di organizzare una fiaccolata lungo la strada  che  dalla Croce  vicino alla Canova raggiunge la Maestà de i Barbieri

La cerimonia con la statua della Vergine e la recita del S. Rosario  sarà presieduta dal parroco di Varano de Melegari , Don Elvio, e avrà luogo sabato sera 27 maggio con partenza  dalla Croce  della Canova alle ore 20,30.

A rendere più solenne questo evento sarà la partecipazione straordinaria della Corale di Pellegrino Parmense.

L’invito a partecipare è esteso a tutti, agli amici, agli amici degli amici, ai conoscenti, ai vicini e ai lontani, chi vorrà intervenire sarà il benvenuto:  al termine della cerimonia ci ritroveremo tutti  a i Massari per salutare, con un brindisi, questo maggio capriccioso che sta per concludersi.

 

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MASSARI- CANTAMAGGIO 2017

30 aprile 2017

Come ormai è consuetudine, anche quest’anno un nutrito numero de  ” I Ragazzi della Valceno”, hanno salutato l’arrivo del mese di maggio  riproponendo   “Il Cantamaggio” , tradizionale appuntamento del 30 Aprile per ricordare un antica usanza   del mondo rurale , che  ancora oggi si celebra  all’arrivo  della primavera  in molte regioni Italiane come allegoria del ritorno alla vita; un augurio che  i “I Maggianti”manifestano visitando  borghi e  frazioni del vicinato  intonando antichi canti bene auguranti.

Indossando i tradizionali cappelli di paglia arricchiti da fiori primaverili e armati di fisarmoniche,chitarre e tamburi,  i maggianti hanno iniziato  il “Cantagiro” partendo   da Specchio e soffermandosi  nelle  varie   frazioni della valle portando agli abitanti   allegria e simpatia ,hanno raggiunto Massari nel tardo pomeriggio.

Accolti con calore ed entusiasmo, ricambiato con canti di un tempo lontano,  dopo il tradizionale dono di uova, sono ripartiti per portare altra gioia e simpatia agli abitanti di altre borgate.

 

Cantamaggio a Massari

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Caren 43

 

FILIPPI, UN ANTICO BORGO

Filippi, 8 Aprile 2017

Quando in un piccolo paese di montagna, la pace e la tranquillità che normalmente vi regna, viene compromessa dall’andirivieni di più persone c’è sicuramente un valido motivo.

A Filippi, un antico e tranquillo borgo alle porte di Specchio (Solignano-PR) nel primo pomeriggio dell’8 aprile u.s. molta gente si aggirava  per i vicoli del centro, erano  gli abitanti  delle borgate vicine, qui convenuti per  festeggiare assieme ai residenti, la conclusione dei lavori della  pavimentazione  del rinnovato centro abitato, realizzata in collaborazione con il  Comune di Solignano.

All’evento oltre al primo cittadino del Comune , Sig. Lorenzo Bonazzi, a cui è toccata l’incombenza del taglio del nastro erano presenti, una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri di Solignano, il comandante di Polizia locale, il vicesindaco e l’ingegnere responsabile dei lavori pubblici del comune.

Dopo il saluto del Sindaco e un giro per il borgo per ammirare le antiche costruzioni medioevali, il pomeriggio e proseguito con un rinfresco a base di  prodotti locali e  specialità dolciarie preparate dalle signore del posto.

Filippi, un agglomerato di case antiche e ville moderne è posto a 495 mt. s.l.m. e conta una quarantina di residenti.

E’ un paese medioevale, ma della sua storia antica non esistono testimonianze particolari ,  sappiamo però che prima del rinascimento a Filippi esisteva  un importante monastero, molto probabilmente gemello del monastero di Carpadasco, i cui compiti  erano di dare ospitalità ai molti pellegrini che nel basso medioevo da qui transitavano per recarsi a Roma e pregare sulla tomba di Pietro.

Un’altra  testimonianza del passato è l’esistenza di una antica Casa Torre del XIV secolo, ancora molto ben conservata, probabilmente edificata come avamposto del Castello  di Specchio, castello che ora non esiste più.

Filippi è pure ricordato in un episodio della IIa guerra mondiale quando durante il rastrellamento, nel dicembre del 1944, giunse in paese un gruppo di partigiani provenienti dalla Val Ceno, catturarti il giorno dopo da una compagnia  di alpini tedeschi , uno di loro  Reggiani Antonio, detto Zucchero, nome di battaglia, venne fucilato perché aveva tentato di fuggire. (dal sito”Lager e deportazioni- testimonianza di Silvio Camangi).

Filippi ora è un ridente paesino che si affaccia sulla Val Ceno, dove per chi vuol passare una giornata lontano dalla città, trova accoglienza e ospitalità.

Filippi in foto

 

 

 

 

MASSARI, Addio a Don Aldo Castagnoli

Don Aldo Castagnoli, attuale parroco di Vianino e di Specchio, ci ha lasciato nella notte di martedì 28 marzo 2017; nato a Contile (Varsi-PR) il 10 maggio 1931 e ordinato sacerdote il 4 giugno 1955,  ha festeggiato i 50 anni di sacerdozio il 7 giugno del 2005

Nel sua vita sacerdotale, prima di svolgere il servizio pastorale nelle parrocchie di Vianino e di Specchio (PR) ha svolto il suo ministero nelle parrocchie di Groppallo, Rigolo, Ozzola e Morfasso, dopodiché ha dedicato molti anni   all’insegnamento nella metropoli milanese per fare ritorno, al raggiungimento della pensione, nella sua terra d’origine

Don Aldo, teologo di un certo rilievo, dopo aver fatto ritorno nella sua valle si è fatto carico di guidare la parrocchia di Vianino e di amministratore  la parrocchia di Contile, incarico che lasciò poco tempo dopo per assumere la guida anche della parrocchia di Specchio.

Noi di MASSARI vogliamo ricordare e salutare questo sacerdote,  dal carattere un po’ particolare e a volte introverso, non solo perché è stato un  amico per tutti,  ma anche perché, nonostante le sue precarie condizioni di salute,  quando gli era possibile si metteva a disposizione anche della nostra comunità  per venire a  celebrare la S: Messa nell’ Oratorio di Selva (Specchio di Solignano PR) come ha fatto domenica scorsa 26 marzo per l’ultima volta.

Don Aldo,al termine della  funzione  religiosa, forse avvertendo già qualche segno premonitore, ha congedato i fedeli dicendo “  le mie condizioni di salute non sono delle migliori, perciò non so se potrò essere ancora  con voi  in occasione delle prossime festività Pasquali , io comunque c’è la metterò tutta”

Il rito funebre si terrà a Vianino giovedì 30 Marzo alle ore 11, presieduto da Mons. Enrico Solmi, Vescovo di Parma.

Il riposo eterno nel cimitero di Contile.

Don Aldo Selva

Caren 43 – 29 marzo 2017

MASSARI- Festa delle donne 2017

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Scriveva un grande donna: ORIANA FALLACI

Essere donna è così affascinante. E’ un avventura che richiede un  tale coraggio, una sfida che non finisce mai.

Basterebbero queste poche  frasi per giustificare la ricorrenza della “ Giornata internazione della donna “, però ci chiediamo ancora : perchè l’8 marzo di ogni anno si celebra questa ricorrenza?    La festa della donna o giornata internazionale della donna è stata istituita per ricordare le conquiste economiche, politiche e sociali delle donne, ma anche le discriminazioni e le violenze che subiscono ancora in molte parti del mondo.

Anche se con il passare degli anni questa festa ha assunto sempre più un carattere commerciale, fu ufficialmente istituita nel 1977 su decisione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite che riconobbe “gli sforzi della donna in favore della pace e la necessità della loro piena e paritaria partecipazione alla vita civile e sociale” .

Anche la   costituzione Italiana, entrata in vigore nel dicembre del 1947 , con l’articolo 3 sancisce ufficialmente questi principi :          “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,senza distinzione di sesso, di razza, di lingua,di religione…….”

Ma per le donne sarà veramente così ?

Intanto c’è da dire  che nel nostro paese il potere politico si è ricordato dell’esistenza delle donne solo nel 1946, chiamando per la prima volta  le elettrici alle urne in occasione del referendum per scegliere tra monarchia e repubblica.

In tutte le parti del mondo  la donna è sempre stata considerata più oggetto che persona ed è sempre stata ritenuta a tutti i livelli inferiore agli uomini, tant’è vero che  anche il nostro legislatore ha trovato il tempo per stabilire  una pena certa per chi maltratta un animale , ma per ora  non ha fatto altrettanto  per chi maltratta o violenta una donna.

Tuttavia, con il passar del tempo,  questo atteggiamento di disparità è mutato e la donna, tenace lottatrice   per le conquiste sociali, ha finalmente  raggiunto, tranne che in alcune nazioni,  la legittimazione  del diritto di eguaglianza e con l’ingresso nel mondo del lavoro è riuscita ad ottenere oltre che  l’autonomia anche l’indipendenza, ma forse,  è proprio per questa indipendenza e per  questa trasformazione che la figura femminile viene ancora spesso considerata  come   oggetto del desiderio, e  in alcuni casi viene giudicata merce acquistabile ancor prima di conquistabile, quindi è  proprio per non dimenticare  le problematiche  sociali ed economiche che le  donne hanno dovuto affrontare e le  ingiustizie e le violenze che ancora subiscono, che l’8 marzo diventa l’occasione  per diffondere la cultura delle pari opportunità e dell’uguaglianza.

Anche la comunità di Massari, come avviene ormai da alcuni anni,  ha voluto  ricordare  l’importanza del ruolo  femminile nella società e festeggiare le donne non solo per i compiti  che quotidianamente  svolgono, ma anche per il grande  dono dell’ubiquità di cui dispongono: la donna è onnipresente, sa  essere madre, lavoratrice, compagna; sa sopportare e sa fingere di non vedere, anche se c’è chi  sostiene  che ogni tanto sa anche  rompere……….i timpani.

Noi , di Massari  abbiamo festeggiate le nostre donne   sabato 11 marzo con una serata a loro dedicata, improntata  alla buona tavola e alla buona   musica.

Alla  festa che abbiamo riservato  a tutte le donne, dalle più giovani alle più anziane, oltre ai molti abitanti locali hanno preso parte anche uomini e donne provenienti dai paesi vicini. In un ambiente allegro e festaiolo, tra l’avvicendamento delle portate, la  fisarmonica di Bruno  e le canzoni di Franco e  Roberto che hanno rallegrato  la serata, la festa si  è conclusa   a notte inoltrata con un ultima canzone:

E adesso andate via………

 

                                                   Sorridi donna  

                                             Sorridi sempre alla vita   

                                           Anche se lei non ti sorride…..  

                                              ……il tuo sorriso sarà  

                                                  Un bacio di mamma,

                                                     un battito d’ali,    

                                             un raggio di sole per tuti  

                                                          ( Ada Merini)

 

     Bambine – Mamme -Nonne e bisnonne

 

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              LA MUSICA

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                                      DULCIS IN FUNDO

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Da la “GAZZETTA DI PARMA”

Massari, 11 Marzo 2017

Caren 43